Il Museo Nazionale Romano a Palazzo Altemps
- Rossana

- 24 lug 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 25 lug 2025
Il Museo Nazionale Romano a Palazzo Altemps

Il Museo Nazionale Romano a Palazzo Altemps
Il Museo Nazionale Romano, custode di una delle più importanti collezioni di antichità classiche al mondo, nacque nel 1889 all'interno delle Terme di Diocleziano.
Nel tempo, ha acquisito prestigiose collezioni da nobili famiglie romane e reperti emersi durante i lavori di modernizzazione di Roma capitale.
Oltre alla sede originaria, il museo si è espanso includendo Palazzo Massimo, la Crypta Balbi e, in particolare, Palazzo Altemps.
Palazzo Altemps, risultato di ristrutturazioni cinquecentesche e seicentesche su edifici precedenti, è stato trasformato in un museo con notevoli sfide tecniche, come l'installazione di sistemi di riscaldamento invisibili e il rinforzo dei solai per sostenere il peso delle opere. Le sue sale, aperte al pubblico gradualmente fino al 2009, ospitano la rinomata collezione seicentesca della famiglia Ludovisi, che richiama l'allestimento tipico delle antiche collezioni nobiliari romane e l'interesse per la scultura classica.
Opere notevoli della collezione Altemps
All'interno di Palazzo Altemps sono esposte alcune sculture di eccezionale valore:
Ares Ludovisi
Questa statua, anticamente nota come "Marte in riposo", fu a lungo considerata una copia romana di un originale greco attribuibile alla scuola di Lisippo, e Winckelmann la definì "il più bel Marte dell'antichità".
Tuttavia, ricerche più recenti (dal 1989) suggeriscono che l'Ares Ludovisi sia in realtà una statua di Achille, facente parte di un gruppo scultoreo di Scopas Minore situato nel Tempio di Nettuno al Circo Flaminio.
In questo caso, si tratterebbe di un originale ellenistico del II secolo a.C.
La sua alta qualità fu riconosciuta già nel Seicento, tanto che il restauro dell'opera fu affidato a Gian Lorenzo Bernini nel 1622.
Bernini rifacimento la testa e le braccia di Eros, oltre alla mano e al piede destri e all'elsa della spada di Achille. A conferma di questa ipotesi moderna, accanto all'Ares-Achille è esposta una figura di Teti in trono, possibile copia dell'originale descritta da Plinio.
Hermes Loghios
Questa imponente statua è una copia marmorea romana di un originale greco in bronzo del I secolo d.C. Riconosciuta come Hermes, il messaggero degli dei, per il suo caratteristico copricapo alato e il gesto dell'oratore (da cui il nome "Loghios", che significa "eloquente nel parlare").
Il braccio destro, che si protende in avanti nel tipico gesto dell'oratore, fu rifatto nel 1631 dallo scultore bolognese Alessandro Algardi.
Le sue forme anatomiche e lo stile suggeriscono un'origine greca intorno al 450 a.C., forse riconducibile alla scuola di Fidia.
Satiro Versante
Questo giovane nudo con le orecchie a punta e una corona di edera è un satiro del corteo di Dioniso.
Un restauro antico, risalente alla fine del Cinquecento, ha reintegrato le braccia della statua, immaginando un grappolo d'uva e un corno potorio.
Questa statua è una pregevole copia romana del II secolo d.C. di un'opera in bronzo di Prassitele, il suo "Satiro Versante", realizzato in gioventù per un monumento onorario ad Atene. L'originale di Prassitele probabilmente raffigurava un satiro che versava da bere da una brocca in una coppa.
Sarcofago Grande Ludovisi
Rinvenuto nel 1621, questo monumentale sarcofago in marmo italico presentava originariamente tracce di policromia e dorature, poi rimosse da una pulitura settecentesca.
È scolpito ad alto-rilievo sul fronte con un'animatissima scena di battaglia tra Romani e Barbari, organizzata su tre registri sovrapposti: i feriti e i caduti in basso, il furibondo corpo a corpo al centro, e le teste dei comandanti romani vittoriosi in alto, con il defunto al centro. Il giovane generale raffigurato, con tratti simili a Erennio Etrusco, figlio dell'imperatore Decio, morto nel 251, è mostrato con un gesto trionfante.
La superficie è densa di figure scolpite a tutto tondo, che creano un effetto visivo di grande dinamismo e clamore della battaglia.
Il Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps offre un'immersione profonda nell'arte classica, presentando opere di inestimabile valore e fornendo preziose intuizioni sulle tecniche di restauro e sulle interpretazioni storiche.


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